Collegio Provinciale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici Laureati di Cuneo   Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici Laureati
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2015 - anno internazionale dei suoli
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Diventare Agrotecnici e Agrotecnici Laureati

Regolamento per lo svolgimento della pratica, del tirocinio professionale e per il riconoscimento dell’attività tecnico agricola subordinata ai fini dell’ammissione agli Esami di abilitazione professionale

(Legge 5 marzo 1991, n. 91, comma 4 dell’art. 1) - Deliberazione 28 giugno 1992, n. 8, del Consiglio del Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati e successive modificazioni ed integrazioni

ART. 1
REGISTRO DEI PRATICANTI
1. Presso ogni collegio locale degli agrotecnici e degli
agrotechici laureati e istituito UH registro dei praticahti nel
guale debboho essere iscritti coloro che, in possesso del
diploma di cui all'art. 1, comma 1, della legge 5 marzo 1991,
h. 91 ovvero di altro titolo riconosciuto equipollente nonché
di una delle lauree di cui all’art. 55, c. 2, lett. a) del DPR
5 giugho 2001 h. 328, svolgaho il prescritto periodo di
tirocinio 0 di pratica professionale richiesta per l’ammissione
all’esame di abilitazione all‘esercizio della professione di
agrotechico e di agrotechico laureato.
2. Nel registro deve essere indicato, per oghi soggetto iscritto,
il cognome ed il nome, il luogo e la data di nascita, il codice
fiscale, il luogo di residehza e l‘evehtuale domicilio, il
titolo di studio posseduto, la data di cohseguimehto e
l’istituziohe scolastica od uhiversitaria che lo ha rilasciato
nonche, mei casi previsti, il cognome ed il nome, i dati di
iscriziohe nel rispettivo albo, l’indirizzo dello studio del
professiohista presso il quale si effettua la pratica
professiohale e la data della delibera di cui al successivo
art. 4 riferita all‘inizio della pratica.
3. La pratica potra essere effettuata, purché non in contrasto con
l’art. 1, comma 2, della legge 6 giugho 1986, n. 251 e
successive modificazioni ed ihtegraziohi, secondo la hormativa
prevista della legge 19 dicembre 1984, n. 863.
4. Sul registro dei praticanti, numerato e vidimato in ogni foglio
dal presidehte del collegio, e riportata oghi hotizia relativa
al praticahte ed allo svolgimehto della pratica.
ART. 2
ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEI PRATICANTI
1. La domanda di iscrizione nel Registro dei praticanti, redatta in
carta legale, va rivolta al collegio hella cui circoscrizione il
richiedente ha la residenza anagrafica e nella stessa
l’interessato, cohsapevole di guahto previsto dall’art. 76 del
DPR 28.12.2000 n. 445, deve dichiarare, ai sensi dell’art. 46
del citato DPR:
a) la r0sid0nza;
b) la data 0d il luogo di nascita;
0) i1 c0dic0 fisca10;
d) di 0ss0r0 cittadino ita1ian0 0 di un0 Stato m0mbt0 d011’Uni0n0
Eur0p0a 0 di un0 Stat0 00n il qual0 0sista trattam0nt0 di
r0ciprocita con l’Italia ovv0ro, p0r i cittadini
0xtrac0munita1i, i1 p0ss0ss0 di un p0rm0ss0 di s0ggi0tn0
rilasciato ai s0nsi d01 D.Lqs. n. 286/98 0 d01 DPR n. 31.8.1999
n. 394;
0) di non av0r0 riportato condann0 p0nali 0 di 0ss0r0 n0l pi0no
poss0sso d0i diritti civili;
f) i1 tit010 di studio 00ns0guit0 0 p10ss0 qua10 istituzi0n0
sc0lastica 0d univ0rsitaria. Il cittadino comunitario in
poss0sso di un titolo di studio corrispond0nt0 al titolo final0
rilasciato dagli istituti italiani di istruzion0 s0condaria
sup0ri010 rilasciato dal pa0s0 di 0riqin0 d0v0 0tt0n010 i1
pr0v0ntiv0 ric0n0scim0nt0 a cura d0i 00mp0t0nti uffici
sc0lastici 10qi0nali ai s0nsi d0ll’art. 379 d0l D.Lgs.
16.4.1994 n. 297; il cittadino 0xtracomunitario d0v0
d0cum0nta10 1’0quip0110nza d01 titolo di studio p0ss0dut0
risp0tt0 con qu0ll0 n0c0ssari0 p0x l’iscrizi0n0 n0l r0gistr0
d0i pxaticanti ai s0nsi d0ll’art. 48 d0l DPR 31.8.1999 n. 394 0
succ0ssiv0 modificazioni 0d int0grazioni;
0 s0mpt0 fatta salva 1a facolta d0i C0110qi p10vin0ia1i di
p1000d0t0 a 00ntr011i a campi0n0 su110 dichiarazioni 1i00vut0 0
d0qli int010ssati di px0dux10 i c0xtificati in 01iqinal0.
La domanda di iscxizi0n0 d0v0 inoltr0 0ss0r0 corr0data dai
s0gu0nti d00um0nti:
q) dichiarazi0n0 d0l px0f0ssi0nista att0stant0 la disponibilita ad
amm0tt0r0 il richi0d0nt0 n0l proprio studio, ai fini
d011'0sp10tam0nt0 d01 p0ri0d0 di praticantato, assum0nd0si 1a
r0sp0nsabi1ita pr0f0ssi0na10 di imparti10 a1 praticant0
ad0guata istxuzi0n0 pr0f0ssi0nal0 anch0 s0tt0 il pr0fil0
d0ontologico, di produrr0 l0 dichiarazioni pr0vist0 n0i
succ0ssivi articoli 0 di comunicar0 ogni 0v0nto ch0 incida
su11a 0ff0ttivita 0 r0g01arita d0110 sv01gim0nt0 d011a pratica.
D0tta dichiarazi0n0 d0v0 0ss0r0 sottoscritta anch0 dal
praticant0;
h) ric0vuta d0l v0rsam0nto d0lla tassa di iscrizion0 n0l r0gistro
n011a misura stabilita dal c0nsig1i0 d01 c0110gi0 10ca10;
La dichiaxazi0n0 di cui alla l0tt0ra g) d0v0 0ss0r0 di data non
ant0ri0r0 a giorni quarantacinqu0 dalla pr0s0ntazion0 d0lla domanda
di iscxizion0 al x0gistro d0i pxaticanti 0 d0v0 cont0n0r0
1’indi0azi0n0 d011a data di 0ff0ttiv0 inizio d011a pratica n0ncn0
l’indi0azi0n0 d0l num010 t0tal0 di pxaticanti 0h0 fx0qu0ntan0 10
studi0.
2. La dichiarazione sostitutiva ovvexo i documenti di cui alle
lettere a),b),c),d),e),f) devoho essere in xegola con le
prescriziohi sull'imposta di bollo.
3. La domanda di iscrizione nel registro dei praticanti,
sottoscritta dal richiedehte, deve ihdicare i documehti di cui
e cottedata e COHC€H€I€ esplicita dichiaraziohe di cohoscehza
delle horme che reqolaho la pratica e di impeqho alla loro
osservanza.
4. Al richiedehte l’iscrizione e xilasciata ricevuta di presentazione.
Si puo essere iscritti hel reqistro dei praticahti di UH solo
collegio locale.
5. I cittadini stxanieri, comuhitari e non comuhitari,
reqolarmehte soggiorhahti in Italia ed ih possesso di UH titolo
di studio professionale abilitante all’esercizio di una
professione nel Paese di oxiqine, per l’esercizio della
professiohe di agrotechico e di agrotecnico laureate non devono
iscriversi hel tegistto dei ptaticahti ma chiedete il
riconoscimento del titolo posseduto secondo la procedura di cui
all’art. 49 del DPR 31.8.1999 n. 394.
ART. 3
LIMITI DI AMMISSIONE ALLA PRATICA
1. Oqni pxofessionista sinqolo non puo accogliere nel propxio studio,
ai fini dello svolgimento della pratica, piu di sei pxaticanti;
gli studi associati possono accogliere fino ad un massimo di sei
praticahti per oghi ptofessiohista associato.
2. E' ricohosciuta valida la pratica effettuata presso i sequehti
professionisti: agrotecnici ed agrotecnici laureati, dottori
agrohomi e forestali, periti agrari, purche iscritti nei
rispettivi albi da almeho UH triehhio oltre ai casi di tirocihi
cohvehziohati.
ART. 4
DELIBERA SULLA DOMANDA DI ISCRIZIONE
1. Il colleqio locale delibera sulla domahda di iscriziohe ehtro
txenta qioxni dalla pxesentazione; la domanda che xisulti
incompleta od irxegolare e dichiarata inammissibile.
La delibera di non accoglimento deve essere motivata.
Dei provvedimehti adottati e data formale comuhicaziohe
all‘interessato, al professionista che lo ha accolto ed alla
segreteria del consiglio del collegio nazionale degli
agrotechici SHKIO quihdici giorhi dall’adoziohe.

2. Il periodo di praticantato o di tirocinio decorre dalla data di
inizio della pratica risultante dalla dichiarazione del
professionista alleqata alla domanda d’iscrizione e comunque da
un periodo mon amtecedente i quarantacinque qiorni dalla
presentazione della domanda.
ART. 5
LUOGO DI SVOLGIMENTO DELLA PRATICA
I. Il praticante puo essete ammesso a svolgete la pratica ptesso
lo studio di un professionista sito in provincia diversa da
quella di residenza quando cid, a giudizio del competente
collegio, non pregiudichi la effettivita e regolarita della
pratioa stessa.
2. Quando ricoxrono le condizioni di cui al comma precedente la
delibera di iscrizione al xegistro dei pxaticanti deve essere
comunicata, sempxe nel termine di giorni trenta, amche al
colleqio della provinoia nella quale e situato lo studio del
professionista collegiato presso cui la pxatica si svolge;
eventuali controlli di regolarita sullo svolgimento del
praticantato sono svolti d’intesa fra i due Collegi
interessati.
ART. 6
VARIAZIONE DEL PROFESSIONISTA DI ESPLETAMENTO DELLA PRATICA
l. Il praticante che cessi la pxatica presso un professionista e la
prosegua presso un altro professionista deve darne comunicazione
scritta al oollegio provinciale emtxo trenta gioxni, salvo oasi
di forza maggiore.
2. La comunicazione deve essere corxedata:
a) dalla dichiarazione del professionista presso il quale
veniva svolta la pratica, contenente la data di cessazione
della stessa;
b) dalla dichiarazione di cui alla lettera g) dell’articolo 2,
sottoscritta dal ptofessionista presso il quale viene
proseguita la pratica;
e) dalla dichiarazione e dalla relazione prevista al comma 2
dell‘articolo 8 del presente regolamento;
qualora la variazione sia conseguente al decesso del
pxofessionista, la dichiaxazione di cui al punto a) e sostituita
dal certificato di morte.

3. ll colleqio locale delibera sulla domanda di variazione del
professionista di espletamento della pratica nei termini e
con le modalita previsti dall‘art. 4.
4. Quando la variazione del professionista comporti un intervallo
di tempo superiore a trenta qiorni, si applica quanto previsto
dall’art. 9.
ART. 7
TRASFERIMENTO DI RESIDENZA DEL PRATICANTE
1. Salvo il caso di cui all’art. 16, della legge 21.12.1999 n.
526, in caso di trasferimento di residenza il praticante, per non
perdere il periodo di pratica maturato, deve presentare domanda
di iscrizione nel Registro tenuto dal colleqio della provincia in
cui si e trasferito, entro trenta giorni dal trasferimento.
La domanda deve essere corredata dal certificato della nuova
residenza. e da attestazione del collegio locale di provenienza
relativa allo stato della pratica.
2. Il collegio che accoglie il praticante trasferito invia copia
della delibera di accoglimento al collegio di provenienza;
quest’ultimo, all'atto del ricevimento della delibera, provvede
ad inviare al nuovo colleqio competente il fascicolo relativo
al praticante.
Contestualmente il collegio di provenienza rimette a quello di
destinazione una quota della tassa di iscrizione prevista alla
lettera h) dell'articolo 2 in misura proporzionale al tempo di
pratica ancora da espletare.
3. Il praticante e iscritto con l'anzianita gia maturata e la
delibera del colleqio locale e assunta e comunicata nei
termini e con le modalita previsti dall‘articolo 4.
ART. 8
SVOLGIMENTO DELLA PRATICA CERTIFICAZIONI PERIODICHE DELLA PRATICA
1. La pratica deve essere effettiva e si basa sull’obbliqo
di apprendimento, da realizzarsi anche tramite
la frequenza regolare dello studio da parte del praticante;
essa deve sostanzialmente consentire un apprendimento teorico e
pratico idoneo a sostenere l’esame di abilitazione.
2. Al compimento di ogni semestre della pratica e in caso di
passaggio a studio di altro professionista, il praticante
deve presentare al collegio locale, entro trenta giorni, la
seguente documentazione:
a) dichiaraziene del prefessienista attestante le cendizieni di
cui al comma I del presente articolo, ivi compresa la
frequenza dello studio;
b) relazione dettaqliata delle principali attivita esequite
dal praticante nel periede trascerse e sulle pratiche
svolte evvere alle quali ha collaborato: detta relazione e
controfirmata dal praticante e centiene un qiudizie del
professionista sulla nmturita e sul grade di apprendimente
dimestrate dal praticante sia sette il profile tecnico che
deontologico.
3. Nel caso di decesse del professionista, la dichiarazione di cui
alla lettera a) e sostituita dal certificate di morte da
trasmettersi entre giorni trenta dall’evento; la relazione di
cui alla lettera b) e settescritta dal sole praticante.
4. Ove il praticante non rispetti il termine di trenta giorni
previsto al cemma 2, il celleqio locale provvede a diffidare il
praticante ed. il prefessienista ad adempiere entre un termine
perentorie, cemunque non superiere a sessanta qierni, decerso il
quale petra essere considerata interrotta la pratica dalla data
dell'ultima dichiaraziene presentata e pesitivamente accolta.
5. In eqni case il celleqie pue setteperre il praticante a
colloquio per verificare l'effettivita dello svelgimento delle
attivita dichiarate. Il collegie, sulla base della decumentazione di
cui al comma 2 ed eventualmente all'esito del collequie,
convalida il periode pratica.
6. Qualera il collegie ravvisi l’assoluta inidoneita formativa
della pratica svolta nel periodo, questo non e cemputato ai fini
del cempimento del prescritto periode. Di tale metivata
decisiene deve essere data comunicaziene al praticante ed al
professienista entre quindici qierni.
ART. 9
SOSPENSIONE DELLA PRATICA. RICONGIUNZIONE
l. Tutti qli eventi che impediscano l’effettive svelgimente della
pratica per un periodo superiore ad un mese deveno essere
cemunicati tempestivamente al cellegio locale, dal
professienista, mediante lettera raccomandata ovvero PEC da
inviarsi per cenescenza anche al praticante, ovvere dal
praticante.
2. Alla cessazjone deglj. eventj. sospensjvj. dj cuj. al comma
pxecedente, j.l pratjcante che jntenda prosegujjse la pjsatjca
deve rjpjcendejce la fjcequenza dello studio, comunjcandolo al
colleqjo locale.
3. Il colleqjo, jcjcevuta la comunj.cazj.one sospensjva dj. cuj. al comma
l, deljbejsa la sospensjone della pxatjca per un pe1:j.0d0
c0:c1:j.sp0ndeni:e a quello in cuj. non e stata svolta ed altjcesj,
jcjcevuta la comunjcazjone dj cul al comma 2, deljbexa la jcjpresa
della pjcatjca autojcjzzando la 1cj.congj.unzj.one del pe1cj.odo dj.
pratjca pjrecedentemente c0mpj.uta con quellj. successjvj.; n0n e
consentjta 1:j.c0ngjunzj.0ne quando j.l pejcjodo dj. jntejcjcuzjone sj.a
dujcato oltjce tjcentasej mesj.
4. I pjsovvedjmentj. dj. cuj. aj. commj. pjcecedentj. sono adottatj. entjso
tjcenta gj.o1cnj. dalla 1cj.chj.esta e comunjcatj. al pratjcante ed al
p:c0fessj.onj.si:a entjso j. quj.ndj.cj. gj.o1:nj. successj.vj..
5. La matejcnjta, jl puejcpejcjo, lo svolgjmento del sejcvjzjo cjvjle,
l’esj.stenza dj. collabo1cazj.onj. lavojcatjve con sogqettj. tejczj.
estjsanej. al pratjcantato non sono dj. per se stessj. casj. dj.
j.nc0mpatj.bj.lj.i:a allo svolgjmeni:0 del i:j.:c0cjnj.o, che puo sempjse
essexe valjdamente autorjzzato e jcjconoscjuto quando rjspettj le
condjzjonj dj cul al comma l dell’a1ct;. 8.
ART. 10
CERTIFICATO DI COMPIUTA PRATICA
l. A Jcjchjesta del pratjcante 0 dj. altro soggetto avente i:j.t0l0
nonche d’uffj.cj.o, nel casj. pxevjstj. ed aj. fj.nj. dell’ammj.ssj.0ne
all’esame dj Stato dj abjljtazjone pjcofessjonale, jl colleqjo
locale j:j.lascj.a j.l cej:tj.fj.cato dj. compjmento della pjcatjca a
col0:c0 che abbjano svolto effettjvamente j.l p1:escjcj.tt0 pe1:j.0d0
dj. pjsatjca 0 dj. tjjsocjnjo, entro jl tejcmjne prevjsto per la
presentazjone della domanda dj ammjssjone alla sessjone
dell’esame dj. Stato pejc l’abj.lj.tazj.one all'ese1ccj.zj.o della
p:c0fessj.one dj. agrotecnjco e dj. agrotecnjco laureai:0 ovvejso
entjso dj.ve:cs0 i:e1:mj.ne eventualmente pxevjsto da pjcovvedjmentj
mjnjstexjalj ovvejco jndjcato dal collegjo nazjonale.
2. Il pjcovvedjmento dj. dj.nj.ego del j:j.lascj.o del cejctjfjcato e
comunjcato al 1:j.chj.edente entjco tjcenta gj.o1cnj. dalla jcj.chj.esta.


ART. 11
CORSI PREPARATORI AGLI ESAMI DI ABILITAZIONE
l. Il c0llegi0 nazicnale ed i ccllegi l0cali p0ss0n0 istituire,
crganizzare e gestire ccrsi preparatcri all’esame di
abilitazicne prcfessicnale, al termine dei quali e rilasciatc
al praticante attestatc di reqclare frequenza.
2. La frequenza dei c0rsi n0n ha val0re s0stitutiv0
dell’espletament0 della pratica.
ART. 12
CANCELLAZIONE DAL REGISTRO DEI PRATICANTI
l. Il ccllegic l0cale delibera, d’uffici0 0 su richiesta
dell’interessat0, nel termine di trenta gicrni dalla n0tizia
del fatt0 0 dalla richiesta, la cancellazi0ne dal registr0 dei
praticanti:
a) per rinuncia alla iscrizicne;
b) per trasferimentc della residenza;
c) per imtervenuta carenza dei requisiti richiesti in cap0 al praticante;
d) quandc mcn risultinc adempiuti gli cbblighi di reqclare
frequenza prescritti al riguardc 0vver0 di unc degli elementi
essenziali al c0rrett0 svclgimentc della pratica;
e) per eventi che abbianc impeditc l’effettiv0 sv0lgiment0 della
pratica per un pericdc supericre a trentasei mesi;
f) per il rilasci0 del certificat0 di ccmpiuta pratica.
2. La deliberazicne di cancellazi0ne e ccmunicata all’interessat0
ed al pr0fessi0nista entr0 trenta gicrni.
3. Il c0llegi0 provinciale, c0n mctivata deliberazione e senza
necessita di c0ntradditt0ri0, pud annullare 0 n0n c0nvalidare
peri0di di pratica; in tali casi la decisicne e c0municata
all’interessat0 ed al prcfessicnista nel termine di cui al
c0mma 2.
ART. 13
VIGILANZA SULLO SVOLGIMENTO DELLA PRATICA
I ccllegi l0cali vigilanc, ccnfcrmemente alle dispcsizicni
legislative e regclamentari, sullc svclgimentc della pratica
pr0fessi0nale, al fine di verificare che la stessa venga
reg0larmente effettuata nel rispett0 di quantc previst0 dal
presente Reqclamentc.

ART. 14
ATTIVITA’ TECNICO AGRICOLA SUBORDINATA.
ESPERIENZE FORMATIVE EQUIVALENTI
1. Coloro i quali, in possesso del diploma di cui all’arc. 1 della
legge 6 giugno 1986, n. 251 e successive modificazioni ed
incegrazioni 0 di alcro cicolo equipollence nonche di una delle
lauree di cui all’arc. 55, c. 2 lecc. a) del DPR 5 giugno 2001
n. 328, ovvero di alcra laurea di equivalence concenuco
formacivo, incendano far valere lo svolgimenco o l’avvenuco
svolgimenco di accivica cecnica subordinaca con mansioni cipiche
del diploma di agrocecnico, alle dipendenze di dacori di lavoro
pubblici 0 privaci, per l’ammissione all’esame di abilicazione
all’esercizio della professione, debbono rivolgere al collegio
compecence per residenza domanda per il riconoscimenco
dell’idoneica dell’accivica svolca.
2. La domanda deve essere corredaca dalla dichiarazione del dacore
di lavoro che accesci:
a) la nacura del rapporco di lavoro;
b) l’accivica svolca e la qualifica ricoperca;
c) le mansioni e le funzioni effeccivamence esercicace;
d) il periodo durance il quale l'accivica e scaca esplecaca,le
evencuali incerruzioni della prescazione e le ragioni che la
decerminarono;
nonche dalla ricevuca del versamenco della cassa per l’esame
delle richiesce di riconoscimenco di accivica cecnico agricola
subordinaca, nella misura scabilica dal consiglio del collegio
locale compecence. In caso di incercezza o di concrasco fra gli
elemenci di cui al presence comma si deve fare prevalence
riferimenco a guanco indicaco alla leccera c).
3. L’accivica, le mansioni e le funzioni devono essere
deccagliacamence descricce; il collegio locale puo richiedere,
al dacore di lavoro ovver0 all’inceressac0 al riconoscimenco, la
produzione di documencazione acca a comprovare i facci accescaci
nella dichiarazione.
4. L’accivica di cicolare d’impresa agricola e equiparaca a quella
cecnica subordinaca, condividendone le direccive generali e
riassumendo un equivalence grado di apprendimenco all’esercizio
professionale, a condizione che il suo svolgimenco sia
dimoscraco da idonea documencazione.
5. In ogni caso il collegio puo sottoporre il richiedente il
riconoscimento ad un colloquio per verificare l’effettivita
delle mansioni e funzioni dichiarate.
6. Il collegio delibera sul riconoscimento entro sessanta giorni
dalla presentazione della domanda ovvero dalla documentazione
integrativa ovvero dal colloquio; la delibera deve essere sempre
compiutamente motivata. Dei provvedimenti adottati e data formale
comunicazione all’interessato ed alla segreteria del consiglio
del colleqio nazionale degli aqrotecnici e degli agrotecnici
laureati entro quindici giorni.
ART. 15
CRITERI PER IL RICONOSCIMENTO
I. L’attivita e riconosciuta idonea dal collegio locale quando
risulti che il richiedente ha svolto effettivamente e con
continuita mansioni e funzioni rientranti nelle materie attinenti
alla professione di agrotecnico e di agrotecnico laureato. Ai fini
del carattere di contimuita della prestazione debbono riconoscersi
idonei i periodi di ferie spettanti contrattualmente ai lavoratori
dipendenti.
2. Quando l’attivita sia stata svolta alle dipendenze di pid datori
di lavoro, il computo del triennio si effettua sommando fra loro i
diversi periodi di lavoro prestato e riconosciuto idoneo, senza
limiti di tempo nell’intervallo fra un periodo e l’altro.
3. Quando l’attivita riconosciuta idonea sia stata svolta con
rapporto di lavoro subordinato a tempo parziale, ai fini del
riconoscimento del prescritto periodo, il collegio competente
sceglie se computare i periodi di effettiva prestazione
dell’attivita lavorativa, ivi compresi i periodi di ferie
contrattualmente e proporzionalmente spettanti, ovvero se, in
relazione alle circostanze di effettivo svolgimento
dell’attivita, computare i periodi per intero.
4. A richiesta dell’interessato il collegio rilascia attestato di
idoneita dell’attivita svolta, ai fini dell’ammissione
all’esame di abilitazione.
5. I collegi provinciali possono riconoscere come equivalenti
all’attivita tecnica subordinata anche esperienze formative di
altra natura (corsi di istruzione e formazione successivi a
quelli che conducono al titolo di base per l’accesso all’albo,
attivita seminariali e convegnistiche, percorsi formativi anche
non extracurriculari svolti da o presso istituti scolastici,
tirocini universitari, ecc.) purche coerenti con l’ambito della
professione di aqrotecnico e di aqrotecnico laureato.

ART. 16
PARERE PREVENTIVO SULLA IDONEITA
1. E, facolta degli interessati chiedere al collegio locale
competente un parere preventivo sulla idoneita di attivita
tecnico agricola subordinata in corso di svolgimento o che si
intenda intraprendere. Detto parere non e vincolante rispetto a
successive determinazioni dello stesso o di altro collegio
locale degli agrotecnici e degli agrotecnici laureati.
2. Per il rilascio del parere preventivo il collegio locale puo
richiedere il pagamento di una tassa, il cui importo e
stabilito dal consiglio del collegio stesso.
3. Il collegio delibera sulla richiesta di parere preventivo entro
sessanta giorni dalla presentazione della domanda ovvero dalla
documentazione integrativa; la delibera di non accoglimento
della richiesta deve essere motivata.
4. Dei provvedimenti adottati e data formale comunicazione
a11’interessato ed alla segreteria del consiglio del collegio
nazionale entro quindici giorni.
ART. 17
CUMULO TRA PRATICA ED ATTIVITA TECNICO AGRICOLA SUBORDINATA
1. Ai fini del raggiungimento dei periodi previsti dalla legge per
l’ammissione all’esame di abilitazione, possono farsi valere
periodi di pratica e di tirocinio professionale e periodi
riferiti ad una qualunque delle modalita alternative di
svolgimento della pratica 0 del tirocinio previsti all’art. 1,
comma 2, della legge 6 giugno 1986, n. 251 e successive
modificazioni ed integrazioni, all’art. 14 del presente
regolamento ed all’art. 55, comma 3 del DPR 5 giugno 2001,
n. 328.
2. Agli effetti del cumulo e richiesto, in aggiunta al periodo di
pratica, uno dei periodi alternativi proporzionalmente
calcolati.
ART. 18
RICORSI
1. In materia di ricorsi avverso le decisioni dei consigli dei
collegi locali e del consiglio del collegio nazionale si
adottano, in quanto applicabili, le disposizioni di cui alla
legge 6 giugno 1986, n. 251 e successive modificazioni ed
integrazioni, ed al regolamento professionale di agrotecnico,
adottato ai sensi dell’art. 12 della legge 5 marzo 1991 n.91.

ART. 19
DIRETTIVE DEL COLLEGIO NAZIONALE DEGLI AGROTECNICI
E DEGLI AGROTECNICI LAUREATI
1. Il c0llegi0 nazienale emana direttive per la c0rretta ed
uniferme applicaziene delle n0rme di cui al presente
Reg0lament0 nonché per la determinazione degli importi minimi e
massimi delle tasse.
2. A tali direttive i c0llegi l0cali si unif0rman0, ai sensi della
legge 5 marz0 1991, n. 91, art. 4, 00mma 5, lettera b).
ART. 20
DPR 5 GIUGNO 2001 n. 328
1. I soggetti in p0ssess0 del prescritto tit0l0 di studio per
l’access0 all’alb0 di cui all’art. 8, c. 3 del DPR 5 giugn0
2001, n. 328, avemd0ne tit0l0 presentan0 demanda di
partecipaziene agli esami di abilitaziene senza necessita del
“certificat0 di compiuta pratica” di cui all’art. 10 del
presente reg0lament0.
2. I seggetti in p0ssess0 di una laurea della classe indicata
all’art. 55, c. 2, lett. a) 0vver0 di laurea equipellente 0 000
equivalenza 0d identita formativa dichiarata dall’universita
sv0lg0n0 il prescritte peri0d0 semestrale di tir0cini0 c0n le
medalita di cui agli artt. 1 e seguenti del presente
Reg0lament0; al termine del peri0d0 di tir0cini0, 0ve sv0lt0
positivamente, agli interessati viene rilasciat0 il
“certificat0 di c0mpiuta pratica" di cui all’art. 10 del
presente reg0lament0.
3. Ai soggetti di cui all’art. 1, c. 1 della legge 6 giugn0 1986,
n. 251 e successive m0dificazi0ni ed integrazi0ni memche guelli
di cui al c0mma 2 del presente artic0l0 che abbiane interamente
sv0lt0 il prescritto peri0d0 di tir0cini0 durante il c0rs0 di
studi, nell’ambit0 di specifiche convenzioni stipulate, ai
sensi dell’art. 6 del DPR 5 giugne 2001 m. 328, fra il c0llegi0
nazienale degli agretecnici e degli agr0tecnici laureati e le
universita, gli istituti di istruziene secendaria 0 00m enti
che sv0lg0n0 attivita di formazione pr0fessi0nale 0 tecnica
superiore, il “certificat0 di compiuta pratica" di cui all’art.
10 del presente reg0lament0 e rilasciat0 direttamente dalla
struttura f0rmativa convenzienata press0 la guale il tir0cini0
0d il praticantato e stat0 sv0lt0. Nei casi in cui il
prescritto peri0d0 di tir0cini0 0 di pratica pr0fessi0nale non
sian0 imteramente sv0lti press0 la struttura fermativa
convenzionata, questa ultima rilascia una certificazione
relativa al periodo effettivamente svolto presso la stessa, che
deve essere completato in uno dei modi previsti dalla legge n.
251/86 e successive modificazioni ed iutegrazioui; in tale caso
il “certificato di compiuta pratica” e rilasciato dal collegio
provinciale competente per territorio ovvero dalla struttura
formativa presso la quale il tirociuio o la pratica si
completano.
4. Il presente regolamento, ivi comprese le direttive di cui
all’art. 19, si applicano anche alle strutture formative
convenzionate com il collegio nazionale degli agrotecnici e
degli agrotecnici laureati, salvo quanto diversamente previsto
nelle convenzioni stipulate.
5. I soggetti di cui all’art. 55, c. 3 del DPR 5 giuguo 2001 u.
328 sono ammessi a partecipare agli esami di Stato di
agrotecnico e di agrotecnico laureato quando il corso di
istruzione e formazione tecnica superiore da loro frequentato
sia stato formalmeute riconosciuto coerente dal collegio
nazionale degli agrotecnici e degli agrotecnici laureati; in
tali casi i collegi provinciali degli agrotecnici e degli
agrotecnici laureati competenti per territorio provvedono
all’automatico rilascio di un eguivaleute “certificato di
compiuta pratica", ai sensi dell’art. 10 del presente
regolamento.
Nei casi in cui i corsi di istruzione e formazione tecnica
superiore abbiano una durata inferiore a quattro semestri, gli
interessati possono completare il percorso formativo secondo le
modalita di cui all’art. 17 del presente regolamento.
6. ll possesso, in aggiuuta al diploma di cui all’art. 1, c. 1
della legge 6 giugno 1986, n. 251 e successive modificazioni ed
integrazioni ovvero ad un diploma equipollente, di uno dei
diplomi di laurea di cui all’art. 55, c. 2, lettera a, ovvero
di un titolo equipollente o con equivalenza od identita
formativa dichiarata dalla struttura accademica che lo ha
rilasciato ovvero di un corrispondente titolo di laurea di cui
all’art. 8, c. 1 del DPR 5 giugno 2001 n. 328 od altro titolo
equipollente, e condizione equivalente al possesso del diploma
di cui all’art. 1, c. 2, lett. d) della legge 6 giugno 1986, n.
251 e successive modificazioni ed integrazioni. Detta
condizione e attestata da specifica dichiarazione equivalente
al “certificato di compiuta pratica”, rilasciata dal collegio
provinciale degli agrotecnici e degli agrotecnici laureati
competente per territorio.

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Data ultimo aggiornamento: 09/05/2014
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